Val di Noto del cuore

di Corrado Assenza
Noto, magnifico centro del barocco siciliano e citt├á del Caff├Ę Sicilia di Corrado Assenza, autore del nostro racconto sul Val di Noto, una Bengodi di delizie di ogni genere (foto di Rosario Cusenza)

Noto, magnifico centro del barocco siciliano e città del Caffè Sicilia di Corrado Assenza, autore del nostro racconto sul Val di Noto, una Bengodi di delizie di ogni genere (foto di Rosario Cusenza)

Itinerario del val di Noto tra storia, mito e cultura. Quella del popolo siciliano, quello che Pirandello definì “frutto d’innumerevoli contrasti”. Di contrasti è fatto anche il territorio: mare, collina, piccole pianure, l’altopiano, le cave profonde dai freschi ruscelli.

Culture quelle agricole e alimentari, cementate dai secoli di invasioni, domini, anche massacri la cui risultante siamo noi, Siciliani di oggi. Da tutto ciò questo piccolo viaggio è ispirato. A tutti – tanti – i nostri innominati produttori di materie prime è dedicato. Al loro umile lavoro, alle loro fatiche, alle loro gioie, alle loro passioni. Paolo e Luca dei limoni; Uzzo, Giorgio e Giovanni per le arance; Corrado, Antonio, Carmelo e Luigi e tanti altri per le mandorle; Sebi per i gelsi neri; Nino e Giorgio per il grano; Corrado per i fichi. A tutti loro e tanti ancora devo il mio sentito ringraziamento per permetterci di lavorare con ciò che desideriamo: la nostra Terra tra le mani. A chi legge e mi auguro provi il tour, una piccola avvertenza: ogni ingrediente di qualità nasce tra le mani di persone di qualità. Buona lettura, buon viaggio.

Giorgio Avola
(Frigintini, frazione di Modica, +39.0932.901027, chiedere di Ignazia, www.furgentini.it).
Giorgio non c’è più ma ha lasciato talmente tanto, ma tanto a tutta la famiglia, me compreso, che ci nutrirà per il resto dei nostri giorni. Ovviamente non parlo di materia. Spirito puro, energia pura, sotto forma di olio extravergine. Extravergine d’oliva memorabile e insuperabile. Pietra miliare nella nuova olivicoltura siciliana. Giorgio lo inventò dal nulla, pardon dal suo cuore per la materia. I figli, i nipoti continuano la sua opera senza cedere di un niente. Capolavoro.

Maria Fidone
(via Gianforma Margione 6, Frigintini, +39.0932.901135, www.mariafidone.com)
La cucina modicana della mamma, le migliori focaccine della contea. Leggere, anzi eteree. Il non ristorante che vorresti ogni giorno. Cucina di terra, campagna e di stagione. Solo su prenotazione.

A Piscaria, mercato del pesce di Catania

A Piscaria, mercato del pesce di Catania

Rosario Floridia
(via Resistenza Partigiana 23, Modica, +39.0932.761319)
Allevatori di razza modicana in purezza, a un passo da Cava d’Ispica, produttori di Ragusano dop e casucavaddu, provole modicane, ricotta senza alcun pari in ambito vaccino. Immersi nel verde dei loro pascoli vendita in azienda.

Caseificio “La Pecora Nera” di Franzo Spada
(contrada Romanello, Noto)
Pastore di ennesima generazione, conduce un gregge di circa 700 capi. I suoi formaggi di puro latte ovino, la sua ricotta sono di rara, eterea raffinatezza. Produce per noi ricotta since la notte dei tempi. Vero valore aggiunto per noi di Caffè Sicilia e per il territorio. 

A Piscaria, mercato del pesce
(via Mulino Santa Lucia, Catania)
Tappa d’obbligo assoluto per gli amanti del cibo, della Sicilia, del colore, della fotografia, della commedia e della Vita. Cuore pulsante della città per mezza giornata, dal lunedì al sabato. Extra moenia rispetto al Val di Noto. I mercati del pesce del Val di Noto sono tutti defunti, ahimè.

Noto antica e dintorni
Per le erbe aromatiche selvagge, gli ultimi pistacchi spontanei, per riempirsi il naso di profumi, l’anima di bellezza, gli occhi di verde e oro, secondo la stagione, per camminare nella storia del Popolo siciliano di sudoriente, per sentire, al tramonto, la brezza del mare che sa di Africa e di Mito sulla pelle. Scrutando l’orizzonte lontano azzurro tra cielo e mare.

Le vigne di Cantine Previtera (foto www.cantineprivitera.com)

Le vigne di Cantine Previtera (foto www.cantineprivitera.com)

Cantine Privitera
(via Nino Martoglio 33, Gravina di Catania, +39.0954.11965, www.cantineprivitera.com)
Apicoltori e viticultori. Due generazioni una accanto all’altra. Sempre in movimento, come Alfio e Santa, motorini di ogni nuova avventura. Producono per noi il miele di fiori d’arancio che utilizziamo.

Birrificio artigianale Rocca dei Conti
(contrada Michelica, Modica, +39.0932.903701, www.birratari.it)
La mia birra nasce con loro, Luca Modica e Fabio Blanco, e la facciamo diventare siciliana: profumi e sapori di casa per piacere a tanti, molti ma non a tutti. Visite aziendali.

La Bottega di Contrada Castelluccio 
La famiglia Maltese gestisce questo luogo: bar, tabacchi, generi alimentari, negozio dell’azienda agricola, sempre di famiglia. Allevatori di animali da carne, contadini. Lenticchie, fagioli e soprattutto i ceci sono la loro specialità. Ma è quel luogo a segnare la differenza tra chi passa e sosta, in un crocevia dove s’intrecciano 5 strade provinciali, la domenica, d’inverno ci trovi più gente che sul corso di Noto. Parcheggiati sul ciglio delle strade trattori non auto. Ci si incontra lì, per aggiornarsi, salutarsi, bere insieme una birra, fissare un incontro, comprare o vendere. Nei giorni di lavoro, ci passa e ferma tutta la contrada.

Le botteghe alimentari dell’altipiano Ibleo, tra contrada Beneventano, Cava d’Ispica e Pozzo Cassero, strategicamente collocati in crocevia ad alta frequentazione Gli spacci alimentari, i forni, gli empori di campagna che vendono un po’ di tutto. Puoi anche cambiare le gomme alla tua auto, al tuo trattore! Servizio rapido e impeccabile, a prezzi assolutamente vantaggiosi. Provato! Poi sul retro, l’orto. Nei giorni di festa quasi centri sociali, circoli per incontri tra amici o affari. Frequentemente gestiti dalle nuove generazioni delle famiglie proprietarie. Luoghi di socialità sparsi per la campagna con gemme delle produzioni agricole locali in vendita. Fenomeno da studiare e incoraggiare. Network materiale.

Corrado Assenza, gigante della cultura gastronomica italiana (foto Brambilla/Serrani)

Corrado Assenza, gigante della cultura gastronomica italiana (foto Brambilla/Serrani)

Maria e Giorgio coltivano erbe aromatiche in agricoltura biologica a maniera assolutamente naturale. Piante madri selvatiche prelevate poco distante da casa e moltiplicate lentamente. Vivono e lavorano a Cava d’Ispica dove a primavera hanno cambiato il colore del paesaggio: la terra si copre prima del manto verde brillante delle foglie del loro origano, del bianco candido dei fiori di questo poi: geometrie perfette di filari ordinati e puliti, armonicamente inseriti tra carrubi e olivi, tra strati di puro calcare cristallino e la terra rossiccia dei campi, a perdita d’occhio. Aromibio.com il loro sito; di loro nessuna immagine, si vergognano. Puri, ma non fessi.

Ai colleghi, agli amici cuochi e pizzaioli, di proposito non presenti – ci vorrebbe una guida apposita e qualche mese di lavoro di cui non dispongo -  il mio ringraziamento per il lavoro fin qui svolto. L’invito a fare molto dippiù e molto meglio sapendo che il da fare e molto più che il già fatto. Buon lavoro a tutti.

Corrado Assenza
Corrado Assenza

siciliano di Noto (Siracusa), è patron con la famiglia del Caffè Sicilia, caffè, pasticceria e meta di pellegrinaggio di cuochi e curiosi da tutto il mondo