New York, un milione di bontÓ

di Ryan King
Le strepitose bagel di Russ & Daughters, russanddaughters.com. E' solo una delle infinite bontà che si possono trovare tra Brooklyn e Manhattan, ci racconta Ryan King, giornalista e English man in New York

Le strepitose bagel di Russ & Daughtersrussanddaughters.com. E' solo una delle infinite bontà che si possono trovare tra Brooklyn e Manhattan, ci racconta Ryan King, giornalista e English man in New York

Cos’è New York per te? È una domanda che mi viene fatta spesso e, essendo una persona che trascorre il tempo a caccia di cose buone, ogni volta dò una risposta diversa.

New York è la diversità nel piatto, è qualsiasi cosa io voglia, in qualsiasi momento lo voglia, un caleidoscopio di gusti che sorprende continuamente; ogni giorno mi decido a essere coraggioso e provare un posto nuovo. È la spezia attorcigliata a una forchettata piena di noodle, l’umami di un cucchiaio di brodo dai tanti sapori, il calorico pane di patate straripante polpette di manzo caramellate che mi appiccica le mani mentre lo mangio.

È una cheesecake scomposta, dolci francesi perfettamente eseguiti, la carne stagionata dell’una di notte, un’aragosta croccante e delle ostriche. È ogni genere di bontà da street food accanto a geni culinari “a quattro stelle”, una città dai tanti contrasti, dai giri dei bar fino a tardi, ai brunch con un gran via vai fino alle lunghissime cene. Da cibi di moda e di tendenza, a cibi di prima qualità e di classe, ho divorato davvero di tutto negli ultimi 6 mesi e di seguito potrete trovare il mio menù personale, un racconto, piatto dopo piatto, di quello che New York rappresenta per me.

New York significa bagel: bagel croccanti, soffici, freschi; bagel ricoperti di formaggio cremoso e guarniti con del salmone freschissimo. Non riesco a fare a meno di quella punta di sapore di cappero e di quel delizioso tocco salato. Il mio posto del cuore è un’istituzione in città, Russ & Daughters (179 E Houston St, Mahattan, russanddaughters.com), dove servono bagel da più di 100 anni; hanno uno sfarzoso caffè dove ci si può sedere e gustarsi un bagel, ma per assaporare il vero stile newyorkese vi consiglio di stare al banco. Perché New York significa anche mangiare stando in piedi!

Grandi hamburger da Minetta Tavern (foto minettatavernny.com)

Grandi hamburger da Minetta Tavern (foto minettatavernny.com)

La chiamano la Grande Mela ma spesso mi trovo a cercare un grande hamburger in città. Dove? La questione più controversa di qualsiasi isolato. Ho chiesto a chef, giornalisti, irriducibili amanti di hamburger del posto: la risposta è sempre diversa. Per me ce ne sono due dove vale la pena andare: Minetta Tavern (13 Macdougal street, Manhattan, minettatavernny.com) per il Black Label Burger, si sente davvero la stagionatura della carne e le patitine sono ottime. Il secondo è l’hamburger di Emily (919 Fulton street, Brooklyn, pizzalovesemily.com; qui in realtà fanno pizza ma preparano ottimi e enormi hamburger nei pretzel bun (panini ispirati ai pretzel). Come il Black Label, l’hamburger da Emily è fatto usando carne frollata che dà ai panini quell’ottimo aroma di manzo. Perché New York significa cibo grasso.

La città offre un migliaio di luoghi in cui sedere mentre il sistema digerente si riprende dalla scorpacciata di questi grassissimi hamburger. Vado spesso a bere qualcosa in centro, non lontano da casa, al Dead Rabbit (30 Water street, Mahattan, deadrabbitnyc.com), un classico bar in stile irlandese che in passato è stato incoronato come miglior bar del mondo. Guardando attraverso la finestra potreste vedere una piccola band nell’angolo che suona musica irlandese, mentre i baristi si occupano di una delle migliori selezioni di alcool della città. Amo l'accogliente speakeasy Nitecap, (151 Rivington street, Manhattan, nitecapnyc.com) e il misterioso bar nascosto Apotheke (9 Doyers street #1, Manhattan, apothekenyc.com) che troverete a Chinatown, un luogo dove il bere è preso molto sul serio. C’è poi The Ten Bells (247 Broome street, Manhattan, tenbellsnyc.com) che frequento soprattutto quando ho voglia di parlare di una buona bottiglia di vino biologico. Perché New York significa locali after-hours!

Il caffè o “Cawwfeee”, come la gente del posto lo dice, sembra essere il logico passo successivo in questa guida; New York offre alcuni dei migliori caffè che io abbia mai assaggiato e ho vissuto in Italia per 5 anni. I miei posti preferiti sono Stumptown (30 W 8th street, Manhattan, stumptowncoffee.com) e Toby’s Estate (125 N 6th street, Brooklyn, tobysestate.com); entrambi hanno un approccio scrupoloso e artigianale alla cultura del caffè e sono posti che soddisfano il bisogno di caffeina di migliaia di persone ogni giorno. Perché New York significa velocità!

Soprattutto, la città è sinonimo di super delizioso e questo mi fa subito pensare a Momofuku Noodle Bar (171 1st avenue, Manhattan, noodlebar-ny.momofuku.com), anni e anni di tecnica dedicata al raggiungimento di tanti sapori diversi da parte di David Chang e Co. Piatti così dannatamente deliziosi, i panini di maiale famosi in tutto il mondo, salse, pollo fritto e costolette; è un locale must, una bontà che crea dipendenza e voglio che qualcuno scriva semplicemente il loro nome. Perché New York è contagiosa!

Il delizioso dehors esterno di Olmsted, a Brooklyn (foto olmstednyc.com)

Il delizioso dehors esterno di Olmsted, a Brooklyn (foto olmstednyc.com)

Mentre inizio ad avere l'acquolina in bocca, la mia mente mi porta a Olmsted (659 Vanderbilt avenue, Brooklyn, olmstednyc.com) e ai loro S’mores, un perfetto dolce americano da falò, che adoro mangiare nel giardino del ristorante. Mi piace davvero molto questo posto, uno stile informale con gastronomia di alta qualità; lo chef Greg Baxtrom prepara cibo di altissimo livello, con un piccolo team e una cucina ancora più piccola. È un posto in cui posso andare da solo, sedermi al bar e leccarmi le dita mentre mi faccio una scorpacciata di cibo, ma è ancora meglio quando vado con un gruppo di amici e possiamo ordinare tutto il menù. Perché New York significa condivisione!

New York è la città delle slice, di pizza intendo, anche se normalmente preferisco mangiare una pizza intera. Il mio posto fisso è Emmy Squared (364 Grand St, Brooklyn, emmysquaredbk.com): fette di pizza quadrate e croccanti, ben farcite e immerse in una salsa forte, croccanti nei punti giusti (si può sentire il rumore della croccantezza fin da fuori dalla finestra). Mentre vi trovate sul ponte di Brooklyn, non dimenticatevi che New York può significare pizza, ma anche ciambelle, grandi ciambelle gustose di ogni forma, dimensione, colore e sapore immaginabile. Wylie Dufresne ha ciò che fa per voi. Du’s Donuts and Coffee, (107 N 12th street, Brooklyn, dusdonuts.com), il locale che ha aperto i battenti da poco, vi farà ricordare l'infanzia, con tocchi nostalgici di gusto avvolti attorno a soffici anelli di impasto: consigliassimo il gusto Banana Graham accompagnato dal latte. Perché New York significa spensieratezza!

Pollo arrosto con foie gras e tartufo, Nomad a Manhattan (foto Zanatta)

Pollo arrosto con foie gras e tartufoNomad a Manhattan (foto Zanatta)

Vorrei, potrei e dovrei davvero andare avanti, perché New York è tutto questo e molto di più. Non ho menzionato l’innumerevole quantità di pollo arrosto che ho mangiato da The Nomad (1170, Manhattan, thenomadhotel.com), un vero e proprio must per me. E non mi sono nemmeno soffermato sui sontuosi ed eccezionali maccheroni e formaggio che fanno tanto New York di The Waverly Inn (16 Bank street, Manhattan, waverlynyc.com), o sull’assoluta bontà delle Meringhe con ripieno di crema di mais di Cosme. (35 E 21street, Manhattan, cosmenyc.com) Non ho citato neanche i piatti consumati da Hot Kitchen Chinese, (104 2nd avenue, Manhattan, hotkitchenny.com), un luogo che ho appena scoperto, l’ottima gamma di tapas coreane mangiate da Attaboy (134 Eldridge street, Manhattan) o gli infiniti piatti di cucina caraibica trangugiati da The Food Sermon (355 Rogers avenue, Brooklyn, thefoodsermon.com). Potrei, dovrei, vorrei andare avanti, ma temo che non mi fermerei più.

Perché New York è una delizia infinita.

Ryan King
Ryan King

giornalista internazionale con base a Milano, è web editor di finedininglovers.com ed è orgoglioso di definirsi uomo dello Yorkshire coi piedi per terra, pronto ad assaggiare qualsiasi cosa almeno una volta nella vita. Twitter @RJKingSays