Lombardia

Tokuyoshi

Una via nascosta, tranquilla e residenziale, dalle parti di corso Genova. E' qui, dietro un lungo bancone da sushi fiancheggiato da pochi tavoli minimal-sciccosi, che l'ex braccio destro di Massimo Bottura ha intrapreso da un paio d'anni, guadagnandosi già la prima stella Michelin, un percorso culinario tutto suo. Quale? Un'originale e intrigante potpourri "giappodenese" del tipo "Tokyo incontra Modena", con inusitate vette di eleganza, tecnica e mise en place.

Il concetto, almeno a parole, è semplice: utilizzare ingredienti per buona parte nostrani, in arrivo da piccoli e selezionati produttori, orientandoli a Oriente grazie a tagli, tecniche (vedi cotture a freddo o lunghe marinature) come pure presentazioni squisitamente giapponesi. Risultato, un continuo, veloce quanto instancabile salto di frontiera Oriente-Occidente e viceversa. Si passa così da un cannolo siciliano ripieno di baccalà a un'ostrica con caffè verde, dal risotto milanese (in realtà, chicchi di sesano rapa) con ostriche e carne Wagyu a un'intrigante anguilla in polvere, per non dire della divertente granita di piselli con gelato allo squacquerone o del superambizioso babà inzuppato nello Château d'Yquem, fra i dessert.

Il tutto con servizio giovane e veloce, un'interessante carta dei vini e un divertente aperitivo a base di interessanti cocktail (sì, anche a base di vermuth), scortati da sfiziosi stuzzichini gastronomici. Morale della favola? Chi rifugge ancora dalla cucina giapponese, faccia prima un salto da Tokuyoshi: poco ma sicuro, scoprirà un nuovo e brillante gastromondo.

Chef
Yoji Tokuyoshi

In sala
Alfonso Bonvini

In cantina
Bartolomeo Bellarmino

Contatti

+39 02 84254626
via San Calocero, 3
20123 - Milano
ristorantetokuyoshi.com
info@ristorantetokuyoshi.com


Chiusura
lunedì. A pranzo aperto solo domenica
Ferie
3 settimane variabili ad agosto, altre 2 a gennaio
Prezzo medio vino escluso
90 euro
Menu degustazione
110 e 135 euro

Cos'ha scoperto lo chef
la lavorazione e la stagionatura della carne Wagyu come se fosse lardo
Perché fermarsi
perché è l'ideale Porta d'Oriente, grazie al concept gastronomico di alto livello "Milano incontra Tokyo"

Lo chef consiglia
la wild mixology del Wood*ing Bar, via Garigliano 8, Milano, wood-ing.org

+ 39.338.103.2392

Dove dormire
Pierre, via Edmondo de Amicis 32, Milano, hotelpierremilano.it

+ 39.02.4898861

Paolo Scarpellini
Paolo Scarpellini

origini bergamasche, infanzie bolognesi, adolescenze milanesi e maturità torinesi, abbina da sempre le sette note, come giornalista prima musicale poi enogastronomico, a ristoranti, vini e viaggi. Adesso anche nelle vesti di music designer e sound sommelier. Curioso e indagatore, ha un debole per le nuove leve e gli chef più creativi

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