Friuli Venezia Giulia

Agli Amici

Nel 2017 sono state 130 candeline, servirebbe una torta grande così. E occorrerebbe un intero libro per narrare l’evoluzione di un’insegna, Agli Amici, che è cresciuta perché è da sempre innervata della passione, della competenza, del lavoro e dell’acume di una grande famiglia.

Tanti gli episodi che occorrerebbe citare, lo abbiamo fatto qui: Agli Amici, da 130 anni. Basti questo, me lo racconta Paolo Marchi. Risale alla fine degli anni Novanta, mamma Ivonne Scarello era ai fornelli e mostrava i primi segni di una qualche stanchezza. Si trattava di affiancarla: con chi? Il figlio Emanuele stava in sala con la sorella Michela, ma aveva già dimostrato di essere ottimo cuoco. Ricorda Marchi: «Mi trovavo in città come cronista sportivo de Il Giornale, seguivo la partita dell’Udinese. Mi consigliarono di andare a mangiare in questo locale di Godia, e in effetti ricordo un pasto magnifico. Alla fine chiacchieravo con Michela, mi chiese: “Chi avrebbe voglia secondo te di venire a lavorare da noi?”. Mi venne spontaneo suggerire di puntare direttamente sul fratello». Mai idea fu più brillante: già l’anno dopo sarebbe arrivata la prima stella, poi raddoppiata.

Da lì in poi, Agli Amici non ha mai smesso di migliorarsi. Anni di sperimentazione hanno fatto capire a Emanuele che la vera meta deve sempre essere l'essenza e la pulizia dei piatti, ottenute grazie a una continua ricerca. Gioisce quando può fruire dei prodotti migliori che il territorio offre in quel momento esatto della stagione; ama investigare nel sottobosco friulano alla ricerca di erbe spontanee, ne cerca l'essenza, la migliore espressione da inserire nell'equilibrio generale della preparazione. Ed esalta il meglio dei dintorni, onde comprese. Come in Solo d’alghe, la mia insalata di mare: piatto indimenticabile, «non ci sono cozze, seppie né rucola», bensì sette tipi d'alga e quattro piante alofite, poi panna cotta salata al bergamotto, maionese d'agrumi, yogurt al pompelmo... Quindi acqua di mare, si degusta con un vermuth agricolo Santon aromatizzato al santonego, ossia l'artemisia di Grado. Eccelso.

 Brambilla-Serrani

Chef
Emanuele Scarello

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Sous-chef
Raffaello Mazzolini

Ai dolci
Leonardo Zanon

In sala
Michela Scarello

In cantina
Cesare Rosa

Contatti

+39 0432 565411
via Liguria, 252
33100 - Udine
agliamici.it
info@agliamici.it


Chiusura
domenica sera, l'intero lunedì, martedì a pranzo
Ferie
una settimana variabile a febbraio, 3 tra luglio e agosto e una settimana a novembre
Carte di credito
no Diners
Menu degustazione
90 e 100 euro
Antipasto
30 euro
Primo
29 euro
Secondo
35 euro
Dolce
18 euro

Cos'ha scoperto lo chef
l'utilizzo del caffè nella pasta e quello delle acque vegetali
Perché fermarsi
perché gli Scarello sono un vanto per i friulani (e non solo), ma anche il miglior tramite possibile per la conoscenza dei grandi prodotti locali

Lo chef consiglia
Ai Ciodi, villaggio di pescatori all'isola di Anfora, nella laguna di Grado: grande storia e pesce da urlo, portobusoaiciodi.it

+39.335.7522209

Dove dormire
Al Sa di Te, via Liguria 275, Udine, alsadite.sc@gmail.com: ottimo b&b adiacente

+39.349.0030611

Carlo Passera
Carlo Passera

classe 1974, giornalista professionista, si è a lungo occupato soprattutto di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa esattamente l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta sui viaggi e sulla buona tavola. Caporedattore di identitagolose.it

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