Cina

Ultraviolet

Il concept, fin dall'apertura, è sempre lui, incorruttibile e instancabile: quello del ristorante esperienziale e multisensoriale con cucina d'autore annessa, babilonia di sapori, immagini LED, schermo 360 gradi, sentori, halos, battiti onirici, fata morgana del gusto. Lo chef è sempre lui, Paul Pairet, geniale, con la sua sacca da Eta Beta delle idee, scherzoso, con i suoi jeux des mots, mai banale, financo furbetto nel conoscere sempre il tasto giusto su cui battere la nota.

Quello che c'è di nuovo quest'anno sono due primizie: l'arrivo della terza stella Michelin nell'edizione 2018, unico occidentale di Shanghai; e l'uscita, dopo quasi due anni di attesa, del menu C. Le portate si sono un poco ridotte rispetto alle 22 del menu A (ora siamo a 18). E i rapporti e i sapori sono più maturi, più ricercati, ma allo stesso tempo bilanciati. C'è meno voglia di strafare (anche nei balletti dei camerieri e nella impiattatura delle portate) e più voglia di fare ordine, con il servizio e la relativa scenografia divisi in 4 momenti cardine: Atto I: il mare; Atto II: la terra: Atto III: l'Asia; Atto IV: Dessert.

Per il resto è un tripudio di pietanze à mitrallette tutte da provare, da alcuni classici nostalgie come il Pane al tartufo e il Finto caffé espresso con sigaretta di foie gras, fino ad alcune novità come il Matsutake servito nel suo chunk di legno naturale e allo strepitoso merluzzo al sesamo e miele servito in un inaspettato chassis di cera aperto all'istante, a rivelare come il segreto di una tumulazione egizia. Inclusivo di benda faraonica: il lungo scontrino del conto.

Scott Wright  

Chef
Paul Pairet

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Sous-chef
Greg Robinson

Ai dolci
Paul Pairet

In sala
Kim Quach-Oughlissi

In cantina
Julien Moreno

Contatti

+non dichiarato
indirizzo non dichiarato
- Shanghai
uvbypp.cc
info@uvbypp.cc


Chiusura
domenica e lunedì
Ferie
11-26 febbraio, 30 settembre-8 ottobre
Carte di credito
No Diners Club
Menu degustazione
4000, 6000 CNY

Cos'ha scoperto lo chef
il ristorante ipersensoriale e lo psycotaste (come lo definisce lo chef)
Perché fermarsi
per le circa 4 ore di show e taste experience unici nel suo genere, dalla prima all'ultima delle 18 portate

Lo chef consiglia
Din Tai Fung, Unit 11A, 2/F, New World Plaza South Section, Lane 123 Xingye Road, Luwan District, Shanghai

+86.21.63858378

Dove dormire
Hyatt on The Bund, 199 Huangpu Road, Hongkou District, Shanghai, shanghai.bund@hyatt.com

+86.21.63931234

Claudio Grillenzoni
Claudio Grillenzoni

Giornalista col vizietto dell'esterofilia (da buon germanista) e del cibo (da buon modenese), dal 2007 vive felice in Cina, a Shanghai, tessendo ponti tra Oriente e Occidente

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