Valle d'Aosta

La Clusaz

Maurizio Grange, terza generazione dei gestori de La Clusaz, ama raccontare a chi passa dalla sua Locanda la storia che si nasconde tra le mura del suo ritrovo di Gignod, nella valle del Gran San Bernardo. A La Clusaz non si fermano più i pellegrini che s’apprestavano a valicare il Colle come accadeva nel Medioevo e l’unica testimonianza del passato è una lastra in ferro sistemata sopra il camino della sala principale del ristorante dove Maurizio e la moglie Sevi accolgono con eleganza gli ospiti.

I piatti (e gli ingredienti) della tradizione della cucina valdostana sono il caposaldo della cucina de La Clusaz. Questo, però, costituisce quasi un inganno perché nella cucina affidata al biellese Piergiorgio Pellerei anche le pietanze consuete acquistano una loro personalità che viene spinta al massimo nel “Menu stagione”. Senza snaturare l’atmosfera e le materie prime sempre eccezionali, infatti, le creazioni gourmet di Pellerei riescono a far migrare l’anima oltre la montagna verso un orizzonte sensoriale che fa spaziare il palato.

Tra i classici de La Clusaz c’è il foie gras al quale è dedicato un apposito menu nel quale è immancabile il risotto al caffè con riccioli di foie gras. Ma a far felice Maurizio Grange è il suo carrello di formaggi: non li serve semplicemente, li coccola, li accarezza coi suoi coltelli in una “cerimonia” che per lui comincia ben prima, quando li sceglie uno per uno dai casari per farne il suo tesoro.

Chef
Piergiorgio Pellerei

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Sous-chef
Davide Boggero

Ai dolci
Alberto Norbiato

In sala
Maurizio Grange e Severina Math

In cantina
Maurizio Grange

Contatti

+39 0165 56075
strada statale 27 del Gran San Bernardo, km 12.5
11010 - Gignod (Aosta) - La Clusaz
laclusaz.it
info@laclusaz.it


Chiusura
l'intero martedì e mercoledì a pranzo
Ferie
15-30 maggio e 12 novembre-5 dicembre
Prezzo medio vino escluso
50 euro
Menu degustazione
52, 57 e 60 euro

Cos'ha scoperto lo chef
l'aglio nero. Un aglio proveniente dalla Corea, fermentato e molto più dolce dell'aglio normale
Perché fermarsi
per l'eccellenza dei prodotti locali accuratamente selezionati e il rispetto delle tradizioni enogastronomiche valdostane che non pregiudicano la sperimentazione di nuovi piatti

Lo chef consiglia
Macelleria del Ponte di Ferré Primo di Charvensod (Ao): per la pancia di maialino

+39.0165.239821

Dove dormire
nella locanda annessa al ristorante

+

Mariella Caruso
Mariella Caruso

giornalista catanese a Milano, classe 1966. «Vado in giro, incontro gente e racconto storie su Volevofareilgiornalista» e per una quantità di altre testate

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