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Lombardia

Cracco

Se dovessimo scegliere una canzone che identifichi Carlo Cracco, per me non vi sarebbero dubbi: My Way, "A modo mio" nella versione italiana. Come chi l'ha cantata per una vita intera in versione originale, Frank Sinatra, e anche come chi l'ha cantata tradotta, Patty Pravo, Cracco vive a modo suo, senza compromessi, seguendo una via che è la sua, prendere o lasciare.

Severo, esigente prima di tutto con se stesso, per nulla chiuso all'interno delle mura del mondo ristorativo, ha sempre messo le sue capacità tecniche e le conoscenze dei prodotti al servizio di una creatività personale e autentica. Da quando è arrivato a Milano al cambio di secolo, sotto l'ala di Peck per 7 anni e dal 2007 padrone di se stesso in via Hugo, non ha mai dato l'impressione di essere schiavo di mode, maestri, modelli. Giusto quei piatti in carta, tipo risotto giallo e cotoletta, ma a dadi, non intera, che sono obbligatori se sei a Milano ma che a Firenze o a Roma uno ignorerebbe, e poi lui, Cracco e basta.

Cracco che risponde a Marchesi, che fa Masterchef, che non si piega al cliente arrogante, che in tv fa il bis con Hell's Kitchen, Cracco che fa pubblicità alle patatine e a un mobilificio e mille altre cose, è il contorno di una verità sempre attuale: Cracco è un formidabile chef, capace di circondarsi di una brigata che lo asseconda con geniale maestria e dopo Matteo Baronetto ecco Luca Sacchi a farne le veci. Ma anche lo sbarco a Mosca e il progetto in Galleria a Milano. Guai farsi distrarre dal contorno, guai ignorare la luna e guardare al dito che la indica.

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
twitter @oloapmarchi
 

 Brambilla-Serrani

Chef
Carlo Cracco

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Sous-chef
Luca Sacchi

Ai dolci
Luca Sacchi

In cantina
Flavio Parolin

Contatti

+39 02 876774
via Victor Hugo, 4
20123 - Milano
ristorantecracco.it
info@ristorantecracco.it


Chiusura
sabato a pranzo, l'intera domenica e lunedì a pranzo
Ferie
variabili tra dicembre e gennaio e 3 settimane variabili ad agosto
Carte di credito
no Diners
Menu degustazione
185 euro
Antipasto
46 euro
Primo
40 euro
Secondo
48 euro
Dolce
20 euro
Tavolo dello chef per 4 persone

Perché fermarsi
per godere di una cucina unica, firmata, da gustare possibilmente nel tinello in cucina

Dove dormire
hotel Spadari al Duomo, via Spadari 11, Milano, spadarihotel.com

+39.02.72002371

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