Stati Uniti

Untitled at the Whitney

Ancora una volta, siamo qui a constatare (con amara rassegnazione) la differenza culturale tra i musei nostrani e quelli di quasi tutto il resto del mondo civilizzato, dove è giustamente normale trovare insegne di alta cucina al proprio interno. Ultimo in ordine di tempo ad arricchire la collezione newyorchese è l'Untitled, il nuovo ristorante firmato dal duo delle meraviglie Danny Meyer e Michael Anthony all'interno del Whitney Museum. Così, dopo un po' di shopping nel Meatpacking District, una passeggiata sulla spettacolare High Line e una visita all'ultima mostra in programma, si può concludere la giornata in bellezza sedendosi in questa sala minimal e luminosissima, al piano terra del magnifico museo disegnato da Renzo Piano.

Interessante l'impostazione del menu, che dedica i primi due capitoli al tema del crudo e alle verdure, sicuramente la cifra più riconoscibile di una cucina che brilla per freschezza e contemporaneità. Molto buoni, infatti, il ceviche di sogliola con pomodoro ciliegino e anacardi, i broccoli e cavolfiori con crema di cardamomo e limone e la zucca estiva con peperoncini, ricotta e nocciola. Si prosegue con le portate principali, tra cui un ottimo pollo in due cotture (arrosto e fritto) con patate novelle e salsa verde (non è l'unica citazione italiana in carta) o la spigola con mais, peperone e curry al cocco.

Selezione di vini per nulla scontata, soprattutto sul tema Champagne, e piccola ma accattivante lista di cocktail. Divertente il brunch durante il weekend, soprattutto per osservare la sofisticata comunità del Village e di Lower Manhattan.

Chef
Michael Anthony

Sous-chef
Suzanne Cupps

Ai dolci
Miro Uskokovic

In sala
Gia SanAngelo

In cantina
Eduardo Porto Carreiro

Contatti

+1 212 5703670
99 Gansevoort street
10014 - New York
untitledatthewhitney.com
info@untitledatthewhitney.com


Chiusura
mai
Ferie
mai
Prezzo medio vino escluso
65 dollari americani
Antipasto
15 dollari americani
Secondo
28 dollari americani
Dolce
12 dollari americani

Cos'ha scoperto lo chef
Cavolfiori e broccoli
Perché fermarsi
perché è il più recente e felice esempio in città del connubio tra alta cucina e arte contemporanea

Lo chef consiglia
Studio Cafe, 99 Gansevoort Street, New York: lo stesso team dell'Untitled gestisce anche questo cafe all'ottavo piano del museo

+1.212.5703670

Dove dormire
The Standard, High Line, 848 Washington st, New York

+1.212.6454646

Federico De Cesare Viola
Federico De Cesare Viola

Romano, scrive di enogastronomia e viaggi sul Sole 24Ore e collabora con numerose testate, tra cui La Repubblica e L’Uomo Vogue. È docente allo Iulm e lecturer in Food Media per diversi college americani. Twitter @fdecesareviola

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